Di seguito potrete visionare il nostro Statuto, stilato per la prima volta nel novembre del 2019, modificato successivamente nel febbraio del 2023 per adeguarlo alle esigenze richieste dalla normativa per ottenere la iscrizione all'albo nazionale degli Enti del Terzo Settore.
STATUTO ASSOCIATIVO
ART. 1 – Costituzione.
E' costituita ai sensi dell’art. 18 della Costituzione, degli ex art. 36, 37, 38 del Codice Civile, del D.Lgs. 460/97, le norme del codice del Terzo settore ai sensi della legge n.106 del 06/06/2016 e D.Lgs n. 117 del 03/07/2017 l'Associazione EVERGETE APS. L'Associazione EVERGETE è un' associazione di Promozione Sociale, Culturale, con finalità di interesse generale, civiche, solidaristiche, di coesione sociale, costituita da persone fisiche, giuridiche, enti, associazioni e imprese, EVERGETE APS è un'associazione senza scopo di lucro. L’acronimo APS e la denominazione Associazione di Promozione Sociale saranno impiegati solo successivamente all’iscrizione al Registro Unico Nazionale delle Associazioni RUNTS.
ART. 2 – Sede.
L'Associazione EVERGETE APS ha sede in Assisi nella Via Betto di Menico, nr.1. Destinatari delle attività associativi sono: gli associati, i loro familiari e i terzi che condividono dell’associazione scopi e finalità.
L'associazione con delibere del Consiglio Direttivo, può istituire e sopprimere sedi in tutta Italia ed all'estero e/o può modificare la sede legale o operativa principale, senza necessità di integrare la presente scrittura.
ART. 3 – Durata.
La durata dell'associazione è illimitata.
ART. 4 – Finalità sociali.
L'Associazione EVERGETE APS nella propria autonoma responsabilità, avvalendosi in modo prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati o a persone aderenti ad enti associati, si propone di realizzare gli scopi istituzionali riconducibili alle attività previste dall’art. 5 D.Lg. Nr,117/2017 CTS, in particolare:
a) interventi e servizi sociali ai sensi della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
b) interventi e prestazioni sanitarie;
c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;
l) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
m) servizi strumentali ad enti del Terzo settore resi da enti composti in misura non inferiore al settanta per cento da enti del Terzo settore;
n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un'area economica svantaggiata, situata, di forma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l'accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l'obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un'esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
p) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
q) alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
s) agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
Attività e progetti realizzati in Italia ed all'estero per la promozione civile e umana dell'Uomo, l'Ambiente, la Salute, la Giustizia, il Lavoro. Attraverso la rappresentanza e la promozione di iniziative che favoriscono la difesa e la libertà della persona come consumatore e cittadino, l'azione sociale e l'organizzazione dei servizi necessari agli scopi prefissati, in particolare mediante:
realizzare attività di formazione scolastica ed extrascolastica nelle varie aree e materie didattiche per la prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa; realizzare attività assistenziali, servizi, di studio e progetti in tutte le varie materie in favore dei soci e tesserati e/o delle altre associazioni dell’organizzazione nazionale di appartenenza; le attività comprendono l’uso di impianti di qualsiasi natura e delle attrezzature tecniche necessarie nonché l’organizzazione di stage, campi scuola, incontri, conferenze, seminari, corsi, studi, ricerche, realizzazioni di apposito materiale editoriale ed audiovisivo, gestioni di mezzi di rete e la realizzazione di tutte le iniziative sociali in genere. Le attività potranno essere svolte anche in collaborazione e/o a favore di altre associazioni, enti pubblici e privati.
L’associazione potrà attivare, in modo complementare, servizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche di supporto fisiologico, organizzazioni di gare di canto e di Karaoke, spettacoli di musica dal vivo, il ballo accompagnato da musica dal vivo o riprodotta, la gestione di internet point, e servizi telematici inerenti, giochi leciti, tutti i servizi sociali e di viaggi e soggiorni turistici ad esclusivo vantaggio dei propri associati e/o tesserati e/o associazioni della medesima organizzazione nazionale.
- Tutti i servizi sociali e/o complementari potranno essere forniti verso pagamento di corrispettivi specifici in relazione alla maggiore o diversa prestazione alla quale hanno diritto;
- promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti come consumatori e utenti, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco;
- la preparazione e la formazione dei lavoratori, degli anziani, dei pensionati, degli operatori delle imprese per una cultura sociale etica, ecologica ed equa, fondata sul rispetto reciproco e la giustizia per una partecipazione responsabile nella democrazia di base e nelle rappresentanze di categoria;
- la promozione di iniziative per favorire l’acquisto collettivo di generi alimentari e non, al fine di promuovere e favorire il risparmio familiare e individuale, il consumo critico, la diffusione di prodotti locali, nazionali e comunitari, provenienti da aziende che operano nella legalità, nel rispetto delle norme di sicurezza alimentare e del lavoro, nel rispetto dell’ambiente e degli animali, il consumo di prodotti biologici, naturali ed eco-compatibili, il rapporto e la solidarietà degli aderenti con i piccoli produttori e con i produttori biologici;
- favorire il risparmio energetico e l’uso di fonti energetiche alternative, informazione e orientamento sul risparmio energetico e sull’uso di energie alternative, diffusione delle tecniche e delle soluzioni per il risparmio energetico domestico;
- sostegno e tutela per la difesa dei diritti e del risparmio degli associati, nelle pratiche finanziarie, nei rapporti bancari, nei servizi e nelle forniture di servizi e delle utenze essenziali;
- la realizzazione, la gestione, la promozione di strutture immobiliari destinate alla aggregazione sociale e del tempo libero per tutti gli associati: giovani, famiglie, anziani della terza e quarta età, centri estivi, cure termali, centri anziani;
- organizzazione e gestione di servizi per favorire l’assistenza domiciliare, il sostegno medico, le visite specialistiche, analisi cliniche ed esami diagnostici;
la promozione, organizzazione e gestione di attività di carattere ricreativo, del tempo libero, turistiche di interesse sociale, culturale e religioso, mediante l'organizzazione di specifici eventi; - assistenza e informazione ai soci nel campo alimentare e nei settori ad esso collegati, modalità di produzione e di distribuzione, “ricette” per l’uso migliore dei prodotti di stagione e corsi di cucina;
- promozione dei prodotti eco-compatibili e delle loro tecniche di produzione e di utilizzo;
- gestione, recupero di alloggi sociali di carattere residenziale temporaneo, diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
- accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
- favorire e organizzare l’agricoltura sociale;
- organizzazione di seminari, corsi e conferenze sull’alimentazione, sulle abitudini alimentari, sui prodotti acquistati e il recupero delle tradizioni culturali culinarie;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura.
Per raggiungere i scopi sociali l’Associazione EVERGETE APS potrà compiere tutte le necessarie operazioni mobiliari ed immobiliari e potrà altresì, pur non avendo fini di lucro, svolgere delle attività economiche in favore dei soci, dei tesserati e/o terze persone fisiche o giuridiche, eventuali utili (al netto delle imposte previste dalle vigenti normative fiscali) come gli eventuali avanzi di gestione istituzionale andranno in ogni caso interamente reinvestiti nell'Associazione per il proseguimento esclusivo dell’attività istituzionale.
Per il raggiungimento degli scopi e dei compiti di cui al presente articolo, l'Associazione EVERGETE APS può costituire le strutture organizzative idonee a compiere operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari. Assumere partecipazioni, promuovere la costituzione di organi di controllo, di istituti, società, associazioni, od enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il concorso di propri mezzi finanziari e patrimoniali.
Spetta al Consiglio Direttivo dell'Associazione EVERGETE APS designare o nominare i propri rappresentanti o delegati in consessi, enti, organismi o commissioni presso i quali la rappresentanza degli interessi generali dei propri iscritti sia richiesta ed ammessa. Quando tali nomine siano di specifica competenza di associazioni aderenti esse devono essere concordate con la Presidenza Nazionale.
ART. 5 – Soci.
Possono essere ammessi come soci i cittadini italiani, comunitari e stranieri in regola con le norme italiane, le imprese, le associazioni, gli Enti Pubblici, che ne fanno richiesta. Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:
1. Sono soci fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell'associazione.
2. Sono soci ordinari: tutti quelli, persone fisiche o giuridiche, associazioni ed enti che condividono le finalità dell'associazione e fanno richiesta di adesione.
Chi intende diventare socio deve presentare al Consiglio Direttivo “ la richiesta di adesione” scritta con la modulistica predisposta. La qualifica di socio ordinario è subordinata all'accoglimento del Consiglio Direttivo. In via provvisoria la domanda nella sua documentazione, può essere esaminata e raccolta dal Presidente, dal Vicepresidente o da un socio regolarmente iscritto, munito di specifica autorizzazione.
Le decisioni in merito all’ammissione a Socio e l’iscrizione al Libro Soci avviene il giorno in cui la domanda viene esaminata e approvata dal Consiglio Direttivo in apposita convocazione, la domanda di ammissione deve essere esaminata entro trenta giorni dalla data di presentazione, la sua efficacia diventa definitiva con la delibera e il deposito della quota sociale, anch’essa registrata sul Libro Soci, che ha la durata di un anno ed è dovuta per intero da parte dell'associato. L’accoglimento o eventuale rifiuto della richiesta di ammissione a socio, sarà comunicato al richiedente entro otto giorni dalla delibera tramite lettera, e-mail, pec o altro strumento di comunicazione indicato dal richiedente nella richiesta di adesione. Nel caso di rifiuto di ammissione a socio, il richiedente con le stesse modalità di comunicazione entro sessanta giorni può presentare opposizione al rigetto e chiedere il riesame all’Assemblea dei Soci.
Il socio è tenuto ad osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni sociali ed a favorire in ogni modo gli interessi dell'associazione, l'appartenenza all'associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.
I Soci hanno diritto a partecipare ed usufruire di tutte le attività e dei servizi proposti, di essere ammessi alle manifestazioni ed eventi organizzate dall’Associazione stessa.
Il rapporto associativo può cessare: 1) in caso di morte dell’associato; 2) a richiesta, comunicando la propria volontà al Consiglio Direttivo con l’apposito modulo previsto; 3) per esclusione.
Nel 1) e 2) caso sarà compito del Consiglio Direttivo provvedere alla cancellazione del richiedente o del defunto dal libro dei Soci con apposita delibera, mentre nel caso nr. 3) si fa riferimento all’Art. 14 seguente.
In nessun caso gli associati avranno diritto al rimborso delle quote associative annuali pagate.
Con il mancato pagamento della quota sociale annuale il socio perde il suo diritto al voto.
Il Libro dei Soci è accessibile ai soci presso una delle sedi attive o consultando on line nel sito web istituzionale.
ART. 6 – Entrate finanziarie e patrimonio.
L'associazione è amministrativamente, finanziariamente e contabilmente autonoma. Il patrimonio dell'associazione è costituito da :
- quote e contributi degli associati;
- da beni mobili, immobili, eredità, donazioni e legati;
- contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari; contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
- entrate derivanti dal 5 per mille;
- entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
- proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- erogazioni liberali degli associati e di terzi;
- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale;
- dal fondo di riserva; da redditi patrimoniali;
Il capitale dell'associazione è variabile ed è costituito da un numero illimitato di quote del valore nominale non inferiore a 20,00 € (venti) cadauna e verrà stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
Le somme versate per le quote associative non sono rimborsabili in nessun caso, non sono trasmissibili a terzi, non sono rivalutabili. E' vietata qualsiasi forma diretta ed indiretta di distribuzione di eventuali utili e avanzi di gestione. L'eventuale avanzo di gestione è reinvestito obbligatoriamente a favore di attività istituzionali previste dallo Statuto. In caso di scioglimento l'associazione, estinte tutte le passività, si obbliga a devolvere l'eventuale attivo netto a favore di altre associazioni aventi analoghe finalità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 7 – Rendiconto finanziario e Libri Sociali.
L'esercizio decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo, lo stato patrimoniale e il rendiconto finanziario ed economico elaborati dal Consiglio Direttivo sarà depositato presso la sede dell'associazione entro il trenta aprile di ogni anno solare successivo, il bilancio preventivo sarà depositato entro il trenta novembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo e preventivo saranno a disposizione degli associati che ne potranno avere copia a semplice richiesta presso la sede o ad un membro del Consiglio Direttivo in carica o consultare on line, presso il nostro sito web istituzionale, previa registrazione, nell’apposita sezione fiscale e finanziaria.
La modalità di presentazione del Rendiconto Finanziario o Bilancio Sociale viene stabilito nel rispetto dell’Art.14 D.Lgs 117/2017 ed eventuali successive modifiche.
ART. 7.1 Libri Sociali
Oltre le scritture prescritte negli Art. 13, 14, 17 D. Lgs 117/2017 sono previsti:
1) Libro Soci o aderenti;
2) Libro delle adunanze e delle delibere Assemblea dei Soci;
3) Libro delle adunanze delle delibere del Consiglio Direttivo;
4)Libri delle adunanze e delle delibere degli altri organi di controllo previsti quando costituiti;
5) Registro dei Volontari che svolgono attività in modo non occasionale.
Agli associati, regolarmente iscritti, è consentito accedere alla visione e consultazione di tutti o alcuni Libri Sociali, è necessario farne richiesta ad uno dei membri del Consiglio Direttivo o utilizzare l’apposito modulo nel sito web istituzionale per concordare un appuntamento.
(Organi sociali e le loro competenze)
ART. 8 – Organi sociali.
Sono previsti i seguenti organi dell'associazione:
a) l'Assemblea dei Soci,
b) il Consiglio Direttivo,
c) il Presidente,
d) il Collegio dei Revisori dei Conti, da nominare quando previsto dalle norme in vigore (art. 30 CTS);
e) il Collegio dei ProbiViri o Garanti, da nominare.
La durata in carica degli organi sociali è di anni quattro, la modalità delle elezioni a voto segreto.
ART. 9 – Competenze degli organi sociali.
9.1 L'Assemblea Ordinaria dei Soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione.
E' di competenza dell'assemblea ordinaria :
1. nomina e revoca i componenti dei vari organi sociali;
2. nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
3. approvare il bilancio, consuntivo e preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo;
4. delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni di responsabilità nei loro confronti;
5. delibera sull’esclusione degli associati;
6. delibera sulle modifiche dello statuto;
7. approva eventuale regolamento interno e dei lavori assembleari;
8. delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'associazione;
9. delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto.
L'assemblea è convocata dal Presidente anche con i sistemi telematici di comunicazione diffusamente in uso, e altri possibili, con avviso esposto presso il web site ufficiale, presso le sedi sociali, almeno una volta l'anno con preavviso di trenta giorni. L'assemblea è presieduta dal Presidente e in mancanza dal Vicepresidente o da un consigliere più anziano; il Presidente nomina fra i soci il Segretario dell'Assemblea.
Hanno diritto al voto tutti gli associati in regola col versamento della quota associativa ed iscritti al Libro dei Soci da almeno sei mesi. Il socio può ricevere al massimo tre deleghe scritte su apposito modulo fornito, la delega va consegnata al Presidente prima dell'inizio dell'assemblea, non possono ricevere deleghe da parte dei soci: i membri del Consiglio direttivo, i membri degli organi di controllo, il socio dipendente, rif. Art. 24 CTS.
La partecipazione all’Assemblea Ordinaria e l’espressione del voto dell’associato può effettuarsi anche in maniera telematica, purché sia possibile verificarne l’identità. Le votazioni si effettuano a voto palese per alzata di mano o segreta con utilizzo di apposite schede predisposte caso per caso. L'assemblea è valida se sono presenti la metà più uno degli aventi diritto al voto in prima convocazione, nella seconda qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono approvate a maggioranza semplice.
9.2 L’Assemblea Straordinaria dei Soci.
L'assemblea può essere convocata in seduta straordinaria con le stesse modalità dell'assemblea ordinaria tutte le volte che ne faccia richiesta almeno un quinto degli associati, tutte le volte che il Consiglio Direttivo le reputi necessario, tutte le volte che il Collegio dei Revisori o il Collegio dei Probi Viri ne faccia richiesta, per affrontare le esigenze straordinarie dell'ente.
In particolare quando si deve deliberare: 1) la modifica dello statuto, 2) la fusione, 3) la scissione, 4) la trasformazione, 5) la liquidazione, dell'associazione. L'assemblea straordinaria modifica lo Statuto in prima convocazione con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto al voto, le delibere sono approvate con la maggioranza dei presenti. La modifica dello Statuto in seconda convocazione da tenersi non meno di 24 ore dalla prima convocazione con la presenza dei due terzi degli associati, le delibere sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati (art 21 c.c.).
Le modalità di voto, la partecipazione, le deleghe ammesse, come l’Assemblea Ordinaria.
ART. 10 – Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre o cinque o sette membri compreso il Presidente, il VicePresidente, il Segretario scelti ed eletti tra gli associati aventi diritto. E' di competenza del Consiglio Direttivo deliberare in merito all'organizzazione dei servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini statutari anche mediante la costituzione di appositi enti e società su proposta del Presidente e in attuazione delle decisioni dell'Assemblea, il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando vi partecipi la maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente.
ART. 11 – Presidente.
Il Presidente rappresenta la sintesi dell'associazione, ne esprime e garantisce le caratteristiche peculiari ed ha la responsabilità dell'attuazione delle scelte deliberate. Il Presidente presiede gli organi sociali ed è il rappresentante legale dell'associazione; egli è investito di tutti i più ampi poteri, potrà conferire idonee procure ad altri dallo stesso all'uopo designati. In caso di assenza o di impedimento spetta al Vicepresidente o il consigliere più anziano che può sostituirlo solo se espressamente delegato con idonea delega o procura. Il Presidente stabilisce gli ordini del giorno delle Assemblee dei Soci e del Consiglio Direttivo. Il Presidente può deliberare specifici rapporti di adesione con altre organizzazioni nell'ambito di una propria autonomia giuridica ed organizzativa.
ART. 12 – Collegio dei Revisori.
Il Collegio dei Revisori dei conti, può essere anche monocratico, è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro, l'Albo dei Revisori Ufficiali dei Conti. Il Collegio ha l'obbligo di vigilare sulla corretta gestione amministrativa, organizzativa e contabile dell'associazione e sul suo concreto funzionamento. Il Presidente del collegio dei revisori dei conti riferisce in assemblea dell'andamento della gestione economica finanziaria dell'associazione. Per la costituzione del Collegio dei Revisori si fa riferimento all’Art. 30, c. 2 D,Lgs. 117/2017.
ART. 13 - Collegio dei Probi Viri
Il Collegio dei Probi Viri in numero di tre persone è presieduto da un giurista. Il Collegio dei Probi Viri approva il proprio regolamento interno nella sua prima seduta e ha il compito di decidere su istanza di ogni interessato, in punto della sola legittimità in ordine al rispetto delle norme statutarie e regolamentari da parte degli organi dell'Associazione.
ART. 14 – Sanzioni ed esclusione di un socio per gravi motivi
È compito del Consiglio Direttivo il controllo e la verifica delle attività e anche l’erogazione delle sanzioni previste su mandato dell’Assemblea dei Soci, dopo il necessario accertamento dei fatti sanzionabili.
L'associato, il dirigente o il dipendente che violi i propri doveri verso l'associazione di correttezza, onestà, rispetto e trasparenza o non osservi gli obblighi derivanti dal presente statuto e/o regolamenti in vigore incorre nelle seguenti sanzioni: a) biasimo scritto; b) destituzione dalla carica; e) espulsione dall’Associazione
Posto che i soci rappresentano l'elemento umano indispensabile, e che compongono il principale e più importante Organo deliberativo l’Assemblea dei Soci, più rilevante rispetto al Consiglio Direttivo, non è raro che in taluni casi l'atteggiamento di alcuni induca a valutarne l'allontanamento in altri la sospensione ed in altri ancora l'esclusione o espulsione. Su proposta del Consiglio Direttivo o su segnalazione allo stesso C.D. di almeno tre associati, documentando le ragioni a sostegno della richiesta e che si dimostrino ragionevolmente un ostacolo al perdurare del rapporto associativo, fornendo nei casi più gravi le motivazioni alla base della richiesta del provvedimento di esclusione con evidenti comportamenti in contrasto con il presente statuto e/o regolamento approvato dall’Assemblea dei Soci e/o non rispettosi delle disposizioni di legge dello Stato Italiano.
Le motivazioni interne da adottare sono:
1) mancato rispetto alle disposizioni statutarie e/o regolamentari dell'Ente;
2) mancato rispetto delle deliberazioni assembleari;
3) condotte contrarie all'oggetto sociale dell'Ente;
4) morosità nei pagamenti di due annualità consecutive.
Mentre nei casi di contrasto con le leggi dello Stato si provvederà inoltre a dare comunicazioni ai vari Organi competenti.
Il Consiglio Direttivo è tenuto intraprendere in prima istanza, iniziative adatte per una conciliazione amichevole, in ultima istanza, verificati la inutilità dei tentativi eseguiti, spetterà all’Assemblea dei Soci la delibera di esclusione, in questo caso, la delibera sarà valida con la presenza della maggioranza semplice dei soci aventi diritto e dell’approvazione dei tre quarti dei presenti con diritto di voto.
ART. 15 – Presenza nel territorio, Estinzione o Scioglimento.
L’associazione è articolata sul territorio nazionale con sedi regionali, interregionali, provinciali, interprovinciali, metropolitane, comprensoriali, comunali. Ognuna di dette sedi ha proprie autonomie organizzative e direttive, ed in alcun modo le loro decisioni non impegnano l'associazione nazionale.
In caso di estinzione o scioglimento, la decisione spetta all’Assemblea Straordinaria dei Soci, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’ufficio di cui all’articolo 45, comma 1, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del terzo settore secondo le disposizioni statutarie o dell’organo sociale competente o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
ART.16 – Compensi e rimborsi.
Tutte le cariche previste e scaturenti dal presente statuto sono elettive, hanno diritto ad un compenso e il rimborso delle spese sostenute e regolarmente documentate, il compenso viene proposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea.
ART. 17 – Deroghe.
Alla registrazione del presente atto ed in prima attuazione si stabiliscono le sottoelencate norme in deroga al presente statuto che cesseranno all'effettuarsi della prima assemblea quinquennale. Sino alla prima assemblea quinquennale la presidenza potrà apportare le richieste modifiche al presente statuto sottoponendole alla ratifica del Consiglio Direttivo, in prima attuazione e fino alla prima assemblea quadriennale le nomine del presente statuto sono effettuate dai comparenti.
ART. 18 – Adesione alle norme del Codice Civile.
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, e a quelle delle altre leggi vigenti in materia, in particolare al Codice del Terzo Settore D. Lgs 117/2017.
